lunedì 31 dicembre 2012

Finire e Ricominciare

Ero scomparsa... sì, lo ammetto, completamente scomparsa.

Solo da questo blog e quasi dall'altro: fumiefumetti. 
Fumiefumetti lo vorrei chiudere e convogliare tutto qui, parlando più anche di fumetti e giornaletti oltre che di cucina.
Ma intanto.
Intanto riprendo proprio con un piatto fatto ieri sera, tornando a casa con decisione improvvisa invece che mangiar fuori. E poiché sto anche traslocando avevo il frigo vuoto.
Restavano i vasetti di aromi, una mela morsa al mattino prima di uscire, e nascosto tra gli scaffali dei piatti, mezzo pacco di spaghetti (Garofalo, insomma di quelli buoni).
Il resto era carta, abiti e scatoloni.
Ah sì, nel frigo qualche marmellata, due spicchi d'aglio e una busta di formaggio grana.
Olio e sale stanno ancora fuori. Li lascerò nella casa, l'olio buono l'ho già portato nella nuova, è persino un olio fumettistico, ma di questo vi racconterò un'altra volta.

Quando nel 1978, o forse 77, Marta Sasiàn Alvarado, l'amica che avevo conosciuto dai miei cugini in Mexico, venne in Italia per imparare a fare le incisioni da cartamoneta alla zecca di Roma, salì a trovarmi a venezia.
Mentre preparavamo la pasta lei mi disse che un suo nuovo amico italiano le aveva insegnato che noi gli spaghetti li condiamo inventando sughi con quello che abbiamo in casa.
E così fu anche ieri sera.

Spaghetti alle mele e curry

Ingredienti (per persona)
100 gr. di spaghetti di qualità
1 mela renetta piccola
1 cucchiano abbondante di cyurry (dipende anche dalla sua forza)
1 spicchio d'aglio
poco olio d'oliva
sale q.b.

Procedimento
• Si taglia a fettine/pezzetti fini la mela sbucciata e la si mette in un pentolino con pocchissimo olio, l'aglio tagliato in due, il curry, un pizzico generoso di sale e mezzo bicchier d'acqua. (se volete aggiungete anche un pezzeto molto piccolo di zenzero)



• Si fa cuocere (aggiungendo acqua se serve) mentre si porta a ebolizzione l'acqua per la pasta.
• Quando bolle si sala l'acqua e si gettano gli spaghetti, cuocendoli al dente (nel frattempo la mela continua il suo corso).
• Scolare la pasta e ripassarla nella penstola in cui si è cotta, assieme alle mele e a un cucchiaio d'olio.

• Impiattare e completare con grana grattugiato. Mangiare colto caldo.

Servire , odorare, gustare... mangiare leggendosi un fumetto, o chiacchierando. Non sono d'accordo con Camilleri in questo: si mangia in compagnia e per la compagnia, i sapori sono importanti, ma vengono dopo un dialogo, un confronto, una distrazione, anche una discussione.
Se si è soli, tutti i dietologhi lo sconsigliano, ma io leggo, e amo se poi resta qualche piccolo punto giallo oro del curry...

Per questa volta  vi consiglio un fumetto coreano interessante, dove spesso mangiano, dove il cibo ha un senso come in molti romanzi giapponesi, Banana Yoshimoto in testa. Il cibo serve a comunicare a vari livelli.

Di Chaemin, Jumk Love, edito da Coconino.

Buon cenone o cenino di fine anno.
Io ricomincio ad esserci qua, ci si rivede presto!
Baci a tutti i simpatici!

martedì 6 novembre 2012

Ricette per fare libri

Leggere, ricordare, vivere, raccogliere, unire, condividere.
 Questa è la ricetta.


Ora che penso di chiudere il blogFumi e Fumetti  per non andar via di cervello e di concentrarmi su uno solo, questo, che riunisce le mie ricettine (latitano pure quelle in questo periodo) e le mie cose di fumetto... mo' dico, mi ritwittate, ribloggate, leggete fumi e fumetti?
Allora ecco, questo post lo posto qui e là e vediamo chi la vince! :D
Ma entro questa settimana vi parlerò anche della cena alla frutta (anche a Pratt piaceva cucinare per gli amici)
Ora vediamo... tanto ho trovato il mio salvatore che di web ci capisce.
Però visto che  l'avevo annunciato, ecco il mio libro su Pratt.

Hugo Pratt, le lezioni perdute, è edito dalla novella casa editrice Mompracem (sito ancora in costruzione), del gruppo LIT (per intenderci quelli di Elliot e di Arcana... che Elliot a me piace molto, ma Arcana può pure non esitere, che io potevo nascer sorda e mi andava bene lo stesso... musica xme niet).
Insomma il libro è uscito in gran bella compagnia.
A parte (e dico niente) la assai notevole autobiografia di Moebuis(Giraud), gli altri 2 libri usciti sono di 2 carisismi amici: Franco Saudelli (il suo Porfiri in versione completa) e Filippo Scòzzari con un'integrale di Suor Dentona, che è un personaggio che amo tanto che c'ho pure la giacca dipinta a mano dall'autore, tiè!
Ma tornando al mio, questo libro su Pratt è figo. Sì, ne vado orgogliosa, sebbene abbia scritto poi non tante parole. Perché ne ho unite e collegate e trovate tante, e le ho ben intrecciate con grandi immagini, che vengono in buona parte dalle schede, mai pubblicate in Italia, della Escuela Panamericana de Arte, i corsi per posta (un po' come faccio quelli per internet io), in copie anastatiche.

Ma poi sono sbucate fuori tante cose, attraverso i miei ricordi e quelli dei suoi amici, allievi, collaboratori.
Avendo cominciato io a causa di Pratt, e avendolo conosciuto a 15 anni (io) dopo la Ballata, e avendogli rotto le palle con i miei disegni e storie per vari anni, ho risvegliato ricordi e lezioni che ho percepito, che mi erano entrate (non molto sfruttate ahimè), che hanno fatto da collante alle parole e alle immagini dello stesso Pratt e degli altri. E sì, è ancora oggi un grande maestro, e sì, ci si commuove e si sente la forza che ha avuto qaundo, a 25 anni era già un eroe del fumetto argentino, come ce lo racconta José Muñoz a voce e in una storia a fumetti, disegnata con amore.
E ci sono molti spunti su cui sto soffermandomi, perché fare questo lavoro mi ha smosso memoria e pensieri... chissà se anche le mani. E non solo a disegnare...

Per dire, ho sempre pensato di fare una torta Cush, due sfoglie di sablé e in mezzo crema al tè e alla menta, qualche ritocco di cioccolato. Che ne dite? La provo a fare? Lui la menta la morde sempre... o sarà altro? Cush è un figlio di Caino, si trova hashish nel deserto?

martedì 23 ottobre 2012

animals: CASE DA TROVARE...

animals: CASE DA TROVARE...: Sempre nell'attesa, ancora rimandata, che ANIMAls ritorni, sotto altre pellacce, magari... Gli animali si sà, si mimetizzano. ANIMAls cerc...

domenica 9 settembre 2012

La questione del tempo...

È sempre quella che comanda.

Ecco perché questo mese si unificano due miei blog: questo e fumiefumetti. Scrivo di fumetti anche altrove e qui posso parlarne di più.
Ho idea di unire maggiormente le mie passioni.
È anche questione di tempo e non solo mio.
In fondo il cibo è passione data dalla gola, ceto (sennò peserei di meno), dal gusto per i cibi buoni (se fossero cattivi sarei magrissima) e diversi e nuovi.
 Ma il cibo è soprattutto condivisione e manualità.
Lo stesso ceh il fumetto.
Mi piace fare un piatto come amo disegnare, con libertà e in modo veloce.
Mi piace farlo (e assaporare quello altrui) per condividere con gli altri, parlare, passare una serata rilassata, far venire fuori discorsi e discussioni che sgorgano al meglio se si degusta qualcosa e si beve un bicchiere.
Perciò il blog continuerà a raccontare ricette, ma qualceh volta forse sarà fatto solo di parole attorno alla tavola.
Magari di disegni, o forse no.

Vedremo.
In ogni caso settembre è un bellissimo mese, ancora sapori estivi e già i primi autunnali.
Mese in cui vivrei di fichi.
Mese in cui mangio volentieri leggero, ma sempre saporito.

Per le ultime terrazzate o cene fredde, poi, ecco un piatto adatto a tutti... pur essendo di mare va bene anche per i vegetariani.

FREGOLA ALL'ASPARAGINA

Ingredienti
• Fregola q.b. a persona
• Asparagina di mare un pugnetto a persona (1 hg.)
• Prezzemolo q.b.
• Finocchio la cima (1/2 a persona)
• Aglio 1 spicchio ogni due persone
• sale pepe olio

Esecuzione
• Lessare in acqua NON salata l'asparagina, dopo averla ben pulita e tolti i rametti duri. Attenzione: a volte anche nei rametti non duri all'interno corre un filo rigido, che va tolto una volta cotta. (tempo variabile, deve essere abbastanza morbida).
• Cuocere la fregola come un risotto, farla tostare prima un pochissimo olio e gli spicchi d'aglio interi, poi aggiungere brodo vegetale, ma soprattutto l'acqua dell'asparagina. In genere va tra i 15 e i 20 minuti, ma dipende dalla fregola e dalla misura.
• Condire in insalata fregola, asparagina, prezzemolo tritato e le cimette di finocchio (o finocchiello se lo avete), optional un po' d'aglio tritato. Olio, sale e pepe a gusto. Anche un po' di buccia di limone grattugiata.

È un piatto che si può mangiare anche il giorno dopo, accompagna pesce o verdure o fa da primo.
Questo assieme al riso ai tre semi (ricetta precedente) può essere un buon sostegno a una cena fredda.
Assieme si possono mettere insalate o verdure cotte, polpette e pesci affumicati o marinati...
Insomma, buone cene di fine estate!

Da leggere?

Non l'ho ancora letto e lo trovo di formato troppo grande e ingombrante, ma se siete ormai a casa Portugal di Cyril Pedrosa mi sembra invitante e giusto per una fine stagione... lui è bravo, perciò lo leggerò.

e poi da ottobre in Portogallo inizia un festival unico al mondo, quello di Amadora, che si dilata per molti fine settimana... se avete vacanze da spendere non andrebbe perso...

domenica 5 agosto 2012

POLLO MEDIORIENTALE ALL'ARANCIO

Il Mediterraneo ha una grande storia. Sebbene anche tragica, da naufragi di esploratori antichi, a guerre e conquiste e pirati, a oggi gli emigranti che non sempre riescono a sbarcare vivi... eppure, anche queste linee tragiche tracciano gli scambi (e insegnano che non dobbiamo impedirli, anzi) tra i Paesi che vi si affacciano.
Alcuni cibi accomunano il Mediterraneo, uno è la melanzana, secondo Montalbàn, l'altro (dico io) è l'arancio.
In questa ricetta (che può ricordare per assonanza il merviglioso pollo alla marmellata di agrumi e con avocado, di Massimiliano), l'arancio è anche marmellata... è una ricetta ebraica tradizionale che viene da Israele e Marocco, ma io ho aggiunto un po' di varianti, che la base era davvero essenziale, solo pollo e marmellata e olio e sale).

POLLO ALL'ARANCIO D'ISRAELE E CEDRO DEL LIBANO
Ingredienti
• 1 pollo, o anche più, meglio se ruspante...
• mezzo vasetto di marmellata d'arancia (buona e non eccedente di zuccheri.. ci può stare anche al limone)
• succo di due arance
• Buccia polposa di mezzo cedro (ma anche più)
• olio poco
• sale abbondante
• rosmarino un rametto
• aglio due spicchi
potete anche profumarlo con un po' di buccia d'arancio grattugiata o tritata

Esecuzione
• Tagliate il pollo a tocchi (potete usare anche sovracosce soltanto), privandolo di gran parte della pelle, lasciatene meno di un terzo.
• Sfregatelo bene col sale.
• Ponetelo in una teglia con poco olio, il rosmarino e l'aglio intero.
• Spalamateci sopra la marmellata d'arancio.

• Fate rosolare a fioco vivo (e scoperto, soprattutto se non è ruspante, che butta acqua)
• Girate i pezzi e continuate a rosolare e cuocere, mentre la marmellata caramellerà un poco e darà all superficie un bel colore. potete aggiungerne se bìvi pare poca, ma non esagerate.
• Continuate la cottura almeno 15 ' e poi aggiungete il succo di arancia e la polposa buccia del cedro tagliata a fettine.

• Rigirate, e continuate  a cuocere coperto. Deve cuocere almeno 45 minuti, o più se i pezzi sono grossi e il pollo ruspante.
• Regolate di sale.
• Servitelo Caldo o tiepido o anche freddo, accompagnato col riso. Quello basmati ai 3 semi va molto bene, ma anche pane arabo può stare, attenzione al sughetto, che ce ne sia (o aggiungete arancio e un po' d'acqa a metà cottura) e servite i pezzi di pollo guarnendo col sugo e con il cedro.

Accompagnatelo con riso bianco o quello che più vi piace.
Giuro, è buonissimo!

Da leggere:
Per una volta vi dico una cosa da non leggere... visto che la ricetta è ebraica (sebbene da me cambiata) mi atterrò a questo clima, però il libro parla di francesi di origine polacca e di unviaggio in Polonia alla scoperta di quello che fu il mondo della nonna e dell'ebraismo ora, lì. E il tittolo è pure buono: Noi non andremo a vedere Auschwitz

 ma questo reportage che riproduce qualsiasi cosa si dicano i due fratelli, un postino, un passante 50 rabbini, alcuni vecchi ecc. senza mai tagliare nulla è quanto di più palloso e meno dsignificativo si possa fare, e spiega perché la graphic novel non abbia il successo che potrebbe. Leggetevi maus, anche se fosse una rilettura... ricordo bene mente finivo le ultime pagine in piedi per strada completamente affascinata dal rapproto padre-figlio e da quello che stava alle loro spalle. Questo invece risparmiatevelo, anche se è molto onesto e corretto, non retorico, ma gli manca l'arte... e invece gustatevi la cucina agli agrumi dell'estate!

venerdì 6 luglio 2012

Un mese dopo... un cibo semplice

Ho un po' di arretrati da mettere.
Questo, vista l'ora ci sta... velocissimo prima di andarmene e anche per voi da fare, per questa sera a cena.

BUDINO DI LATTE
x 4 o 6 persone

Ingredienti
1/2 l. di latte scremato (e volendo potete aggiungere un poco d'acqua, se lo fate alla menta)
1 confezione di gelatina in fogli
4 cucchiai di zucchero di canna colmi (anche + se amate il dolce)
vaniglia q.b.

per le varianti leggere poi

Esecuzione
Lo so, è troppo stupido, ma lo metto per spiegare che si può fare un dolce con poco. Pochi soldi, pochi "danni" poco tempo.

• sciogliere la gelatina in una tazza d'acqua fredda, finché è molle (5 minuti)
• portare quasi a bollire il latte, con lo zucchero e la vaniglia (avevo quella in polvere delle isole... slurp).
Varianti: grattuggiare polpa di datteri, oppure mettere cannella, o aromatizzare alla buccia di limone o alla menta...
• Lasciar intiepidre e mettere la colla di pesce mescolnado bene finché è tutto fuso.
• Versare nelle apposite vaschette (benedette quelle in silicone)
• Quando non sono più calde mettere in frigo 2 ore, altrimento mettere per un po' in freezer, ma passare mezz'ora in frigo prima di servire, curando di intonare al piatto. (la vaniglia s'è depositata sul fondo e ha decorato a sorpresa...)


• Si può spolverizzare con cacao o cannella. Come nel caso della versione qua sotto, cui ho aggiunto zucchero perché ne abveva troppo poco...
Per dire che inutile lamentarsi se si invitano amici, arrangiarsi è facile :)

Poiché questo è un piatto facile, vorrei abbinarvi un libro adatto.
E non lo trovo, ma forse un poco è così:
Un budino a base di latte può avere il sapore dell'infanzia, o del suo ricordo. Mi sembra dunque che nella sua semplicità e molteplicità si presti alla complessa e semplice lettura di questa storia di un'infanzia deli anni 30, quando i bambini potevano morire di tisi e mangiare ciambelle dolci era un'avventura. La delicatezza di questa storia ha perso un po' di zucchero, come il mio budino, per una traduzione che mi appare a volte incerta, Ma metteteci la vostra memoria personale e ve la godrete, come se avesse il cacao.

Però vi aggiungo altro, perché Maurice Sendak è morto quest'anno.
Chiassà se ancora si trova Luca la luna e il latte... i lo lessi a fine anni 70 sull'esperimento per bambini chiamato il Giornalone (enorme e bellisismo, ma troppo raffinatissimo!!!).
Ma ecco qua, cercatelo, una piccola storia adatta prorpio a un budino di latte (magari quando ci sarà la prossima luna piena).


 e buon dolce di luna a tutti e anche a Maurice!

domenica 3 giugno 2012

Leggerezza e letture

Ieri avevo da presenziare (cosa che farò anche oggi, da mezzogiorno) allo "stand" di ComicOut, che vende anche i libri Struwwelpeter e Coniglio, al Brancaleone (Roma).
La situazione sarebbe stata un po' vuota e noiosa (nonostante conoscersi di più tra piccoli editori, faccia sempre bene), data la scarsa affluenza (ma ai concerti e incontri, di gente ce n'era... e oggi poi ci saranno Ascanio Celestini e Alessio Lega, parole e canzoni), se non ci fossero i venditori e produttori di vino (biologico, controllato e BUONO!), simpatici, bravi e interessanti.
Vi aggiornerò sulle qualità, anche se farò torto a qualcuno... mica si può bere tutto :)

In ogni caso per fortuna avevo mangiato  a pranzo in modo leggero e saporito, perché colà invece i panini hanno del contenuto diperso in fettazze di pane a caro prezzo... bah
e sì che ci vuole poco a far da mangiare bene, e a poco prezzo, anche!
Ecco la ricetta del mio pranzo di sabato (portata con me in ufficio).
e tutte le sue virtù:
Valori nutritivi ottimi 
Ecomonia eccellente, non riesco nemmeno a dirvi quanto poco costi.
Tempo: 20 minuti a dir TANTO
Sapore molto buono e variegato
Dieta: assai dietetico e adatto a tutte le diete
Vegetariano, anzi, vegano

BASMATI AI 3 SEMI

Ingredienti (a persona)
• riso basmati (dose abbonadante una tazzina da caffè e mezza)
• poche foglie secche di rosmarino
• semi si girasole (un cucchiaino, ma andate a occhio e gradimento)
• sesamo nero (idem)
• papavero (idem)
• buccia di limone
• olio extar-buono un cucchiano
• sale grosso

Esecuzione
• Sciacquare il riso basmati, poi metterlo a cuocere nell'acqua fredda, il doppio del quantitavo del riso, poco salata in cui avete aggiunto le foglie di rosmarino.
• in genere dopo 7 minuti dal momento in cui bolle è cotto. Scolarlo e fermarne la cottura con pochissima acqua fredda.
• In una terrina condire il riso ben scolato con l'olio e i semi, mescolare bene. Aggiungere la buccia di linone grattuggiata (1/4 di limone).
• Buono tiepido o freddo.



Note delle virtù:
Semi di girasole. Piccoli, saporiti, salutari e  calorici, ma sono i più light, di qualsiasi altro seme oleoso. Nei semi di girasole troviamo anche tante proteine (20-28%) e carboidrati (23,5%).
Quello che distingue i semi di girasole da altri alimenti dello stesso gruppo è il ricchissimo patrimonio vitaminico, uno dei più elevati del mondo vegetale. In particolare nei semi di girasole troviamo la rarissima vitamina B12 (4 mcg), pressoché assente negli altri alimenti di origine vegetale, e un contenuto record di vitamina B1 (1,36-2,2 mg), il più elevato in assoluto tra tutti gli alimenti.
Buoni anche i valori di vitamina A (40 mcg), D (22 mcg), E (31 mg) e PP (3,3 mg). I semi di girasole si distinguono anche per il ricco tenore di sali minerali inferiore solo a quello del sesamo. Numerose ricerche hanno evidenziato nei semi di girasole una cospicua presenza di acido clorogenico,che svolge anche una preziosa azione di protezione dell’organismo come come antibatterico e antinfettivo.

Il sesamo nero o Nigella sativa, è il seme tipico di alcune varietà a seme scuro, il termine è usato per diverse varietà. Il Profeta Maometto consigliava di “usare sempre i semi del grano nero poiché essi curano tutte le malattie, tranne la morte”.
I semi, soprattutto del sesamo nero, possono o meno essere tostati, a seconda degli usi. Il sesamo scuro ha un sapore più intenso e oleoso del sesamo bianco. È usato quasi esclusivamente nelle cucine dell'estremo oriente, perciò è poco conosciuto in Europa fatta eccezione per la cucina greco-turca (è conosciuto come shamar o mavro.

Semi di papavero sono, come tutti i semi oleosi, una ricca fonte di grassi e proteine.
Sono inoltre una preziosa riserva di manganese, calcio, acido linoleico (Omega 6) e vitamina E.
I semi di papavero sono utilizzati come rimedio naturale contro ansia e stress, hanno infatti un blando effetto sedativo e calmante. Il contenuto di calcio è un valido aiuto per la salute di denti e ossa, soprattutto per le donne in menopausa, mentre quello di manganese combatte l'azione dannosa dei radicali liberi e contribuisce a tenere sotto controllo il livello di zuccheri nel sangue. I semi di papavero contengono inoltre i fitosteroli che riducono la concentrazione di colesterolo nell'organismo.


Non vi consiglio un fumetto e nemmeno un libro, questa volta...
ma visto che in serata assieme a Celestini c'è Alessio Lega, vi linko questa bella canzone dedicata ai fumetti...


 modi di essere fumetti...

e inoltre vi ricordo la raccolta fondi per i terremotati attraverso i fumetti QUI, altro modo di essere fumetto (e illustrazione)