mercoledì 15 maggio 2013

Vediamoci dal vero...

...Che qui su questo blog, in effetti, mi si vede pochino.
D'altra parte sto facendo un sacco di cose e ve le annuncerò mano a mano nei prossimi giorni, unendole alle ricette, quando capita. Che non è che io non cucini più, anzi, avendo ora una vera cucina ho pure più ospiti... ma non ho il tempo di fare foto e annotare quello che cucino. Che in genere è semplice.
In fondo sul mio nuovo balconcino, sto facendo proprio un giardino dei semplici. Amo mettere aromi ed erbe, così probabilmente vedrete che le mie ricette saranno sempre più profumate.


Per ora invece una notizia fumettosa, anzi disegnosa.
Anche quest'anno si ripete e amplia il workshop curato dalla Urban Sketcher Simonetta Capecchi, per le vie di Napoli, che l'hanno scorso ha avuto tanto successo e risultati così piacevoli.
QUI tutte le info.
Ma Simonetta non sarà sola, ecco i 4 prof!
workshops / instructors
Prospettive Urbane con Simonetta Capecchi
Vespe e Dinosauri con Lapin
Luci e Ombre con Caroline Peyron
Storie dalla Città con Laura Scarpa


La mia parte è più narrativa. Si tratta di trovare tra le scene e gli ambienti, storie, personaggi, rapporti...
Poiché quest'anno c'è il geniaccio di Lapin (autore francese che vive in Spagna) che ama ambienti ma anche personaggi, vorrei che la mia parte di lezione diventi più un diario delle giornate.... o un'elucubrazione su di esse...
Già saprete credo che Simonetta è, oltre a bravissima a raccontare le città, una napoletana che conosce ogni angolo più strano, insolito, affascinante, inaspettato. Insomma non solo la Napoli dei vicoli (inevitabili, ma da guardare con occhio diverso), grotte che contengono automobili e portano in giardini segreti, tetti barocchi da cui vedere la città... Caroline ci porta nei musei o davanti a frammenti, e lì si impara la passione! Ma che aspettarsi da una francese napoletanizzata, che insegna a disegnare a bambini e carceratI? Travolgente.
Perciò se vi piace l'idea di vivere Napoli, di stare in compagnia di gente internazionale e curiosa, e di provare a migliorare il vostro disegno, osservando la realtà, interpretandola, raccontandola, venite, siamo in tanti ma qualche posto c'è ancora e l'esperienza vale il gioco!
Ecco due ricordi dell'anno scorso, case e persone. I ragazzini che giocavano a pallone, avevano la grazia delle poesie di Saba...
Nella seconda doppia pagina di Moelskine pioveva sopra qualche grossa goccia.


Poi vi racconterò che cosa mangiare a Napoli :)
Anzi, nel prossimo post vi darò la ricetta della vera tortila di patate, che mi ha insegnato a Barcelona, Carme, un'allieva dell'anno scorso che ritorna quest'anno. Un personaggio fantastico e ricco di esperienze diverse  e instancabile curiosità.

Per ora, di napoletano, vi posso dire che non mi farei mai sfuggire 'o pere e 'o musso (piede e muso di porco, freddo e condito con limone)
ecco un'immagine da acquolina (a chi ci piace) ;)
Per chi vuol sapere di fumetti, invece, ho casualmente incrociato l'anno scorso in pizzeria, Giancarlo Berardi (sceneggiatore padre di Ken Parker) ospite della Scuola Italiana di Comix di Napoli. 
alla prossima puntata con ricetta spagnola 

lunedì 11 marzo 2013

Donne, violenza e fumetto

Ho già incontrato Ulli Lust a BilBOlbul, 15 giorni fa.

Domani l'autrice tedesca giunge, nel suo tour italiano, a Roma e sarò io a presentarla al Goethe Institut via Savoia, 15 Roma.
Mi fa piacere questo ritrovarsi nuovamente, visto che il primo incontro si è rivelato interessante e che per questo secondo credo di aver sviluppato qualche idea in più su cui parlare.
Ulli è autrice sincera, che oltre a questo fumetto Troppo non è mai abbastanza, di cui si sta parlando parecchio in rete e non solo, si occupa del fumetto anche come produzione, conducendo una piccola casa editrice digitale.
Mi piace segnalare qui, per chi il libro non lo avesse ancora letto, ma anche per chi sì, il solito ben blog di Queirolo, in cui parla in modo insolitamente lungo, oltre che approfondito, e molto personale, di quest'opera.

Ed è la sua visione di uomo, perciò anche più interessante (continuo a credere nello scambio e non nella separazione).
Ringrazio dunque Queirolo per alcuni spunti che aggiunge al mio ragionamento su questo corposo volume. Il tema è la violenza alle donne, ma al di là di quello che viene proposto da recensori e uffici stampa, la violenza raccantata da Ulli Lust non è per nulla scontata, ma piuttosto talmente banale da essere molto più vera e molto più vicina a molte ragazze.
Capovolgendo il punto di vista di Queirolo e parlando da donna: gli uomini devono trasformarsi, evolversi, ma anche le donne devono prendere in mano le loro vite e prendere coscienza (forse non a sedici anni) di quanto serva lottare e non soggiacere ad abitudini e mentalità radicate. Per vincere occorre lottare e aiutare chi è debole per farlo, anche noi stessi.

sabato 9 marzo 2013

Pollo al miele (finalmente)

Dopo BilBOlbul, sono stata completamente sepolta viva, + o - viva. Una settimana di influenza a 39... digiuno e testa che gira, per poi correre su Scuola di Fumetto 87, un gran bel numero, ma chiuso col fiatone...
e così solo oggi riesco a scrivere qui uno dei piatti del gran menù dei primi di febbraio.
Il Polllo al miele.
Come spesso mi accade sono gli incontri fortuiti della vita ceh mi provocano ricette.
Poco tempo fa (quando ho poi presentato il mio libro su Hugo Pratt  a Venezia, al Graspo de Ua), mi aggiravo  all'ora di pranzo dietro ai Frari. Sulla riva opposta c'è un piccolo ristorante anche vegetariano e un po' orientale un po' no.
Il piatto del giorno era il pollo al miele. 
Ne posto la foto, che il mio non l'ho fotografato. Era buonissimo e il momento piuttosto magico come a Venezia succede.

Ecco dunque la ricetta che ho fatto io scervellandomi e in più documentadomi un poco in giro. 
Rispetto a quella veneziana non ho aggiunto le uvette, per non esagerare, e invece un po' di succo d'arancio. Forse dovevo lesinare meno di cipolla, che ci sta assai bene. Per il resto è piaciuto a tutti,  ecco qua:

POLLO AL MIELE
le dosi variano
le do a persona per un piatto unico da accompagnare a del riso...


Ingredienti
• Sovracoscia di tacchino o petto di pollo, quasi due etti
• mezzo arancio spremuto
• 2 scalogni (o 1 solo se non lo si ama)
• 2 cucchiai di miele (buono)

• poco olio
• sale e pepe qb
• un pizzico di 4 spezie

Procedimento
• Tagliare a pezzetti abbastanza piccoli la polpa di pollo o tacchino.
• tagliare finemento lo scalogno.
• in una pentola larga e bassa (o in una padella), mettere scalogno e poco olio e far appassire (magari con un cucchiaio d'acqua).
• Aggiungere la carne e 1 cucciaio di miele sciolto nel succo di arancio, portare la cottura a compimento, aggiustando se serve di olio, spezie, sale e pepe. Coperto. (circa 20')
• Quando lo spezzatino è cotto e abbastanza asciutto, aggingere il resto del miele e far caramallera a fuoco molto vivo! (circa 5')
• Aggiustare di sale e pepe e servire.


Mi piace questa volta non consigliarvi un fumetto in italiano.

Non so se c'entra molto con questo pollo, ma vorrei che si diffondesse di più la conoscenza di Killofer, autore che ho intervistato tanti mesi fa e che pubblico su SdF 87. 
Il fatto che in italiano non c'è nulla, ma molte sue storie sono mute, dunque perché non sperperare denaro per un libro? Un libro di quelli che ha senso proprio su carta. Un volume di grande formato, per il piacere del segno e della lettura, da sfogliare.
676 apparitions de Killofer è abbastanza onirico e crudele, da compensare la dolcezza, per niente stucchevole, di questo pollo al miele.



Se siete abbastanza ricchi compratelo (online), se siete poveri (di questi tempi è più facile), studiate in rete l'autore e gustatevi il pollo al miele.

venerdì 22 febbraio 2013

Appuntamenti bolognesi...

Non ho il tempo di postarvi la ricetta del pollo al miele, ma lunedì sì, ora invece sto andando Bologna...
BilBOlbul, ovvio!
Sono anche un po' in mostra (quelle attorno al festival) con Caffè a colazione.
QUI

e siccome è un caffè, anche se non è ufficiale domani ci passo a bermi un caffè nel pomeriggio dopo le 3 (le 15).
Mentre È UFFICIALE DOMENICA alle 17 e 30 un bel brindisi assieme, si presenterà? si parlerà? si berrà... si disegnerà...
Inoltre alle 11 del mattino di domenica in Sala Borsa dedico i librini di caffè a colazione.
Allora semmai se venite vi spiego a voce la ricetta del  pollo al miele, o ci si ubriaca un po', o si beve un po' d'acquerelli, che si sa che io ciuccio sempre i pennelli, quando disegno ;)

a presto!




domenica 17 febbraio 2013

promesse e involtini

Prima di postarvi le ricette che si mangiava Hugo Pratt, vi condivido un menù e una ricetta.
calzoncini mozzarella e pomodoro 
fagottini di sfoglia con carciofi e zucca
pizza piatta carciofi, zucca e ricotta
ratatouille
riso basmati a semi e spezie
calamari ripieni di verdura
micro involtini di lattuga e gamberi
polpo e patatate
polpette
pollo al miele
involtini di verza con carne
frappe (chiacchiere o come le chiamate) a volontà e cannolini siciliani (acquistati)
cialde alla farina di castagne, fatte in casa 
vino a gogò
Ecco
di questo menù per tanti alcune ricette sono miei classici 
la ratatouille, i calamari ripieni di verdura, le mie polpette senza pane e uovo, le cialde di castagne, tutte ricette che trovate in vari post precedenti...
altri sono classici universali
calzoncini con podoro fresco e mozzarella di bufala...
polpo lesso e patate lesse pure...

Perciò vi racconterò  questa volta la mia variante degli involtini di verza (e la prossima  volta il pollo al miele, fantastico!)

INVOLTINI DI VERZA VARIABILI

Premetto che la mia mamma li faceva ad uso slavo austroungarico, io ho fatto una variante dovuta anche a quel che avevo (comprato poca carne mi sa)...

Ingredienti (x teglia grande da 10 persone direi)
• 2 verze grandi e con belle foglie
• mezzo chilo di carne trita di pollo
• 2 salsiccette fresche
• 1 mela
• poco formaggio grattugiato (due cucchiai)
• Sale
• aromi misti, le 4 spezie, abbondanti, e un poco di semi di anice o kummel
• olio
poca salsa di pomodoro

Procedimento
• Staccate le foglie più grandi delle verze , ben intatte e sbollentarle (1 minuto) in acqua bollente.
• preparare l'impasto con tutti gli ingredienti tranne l'olio e il pomodoro. La mela a pezzetti piccini, impastare bene con le mani.


• nel centro di ogni foglia mettere un impasto a polpetta lunga, largo come una banana e lungo il giusto.
  • Chiudere arrotolando e ripiegando la foglia, andrebbe saldata con lo stuzzicadenti, io non li avevo e mi sono arrangiata lostesso... basta accostare fitti fitti gli involti, in una teglia (pirofila o antiaderente) con poco olio sul fondo.
• Si cuociono sul fuoco o nel frono medio, coperti e  magari un po' schiacciati dal coperchio, aggiungendo acqua e un po' di sale e poi acqua e la salsa di podoro (due o 3 chìucchiai, quasi impercettibile il suo sapore.
• Cottura però lunga assai, almeno 1 ora e mezza, meglio due e più.
Se vedete che si asciugano sopra, rigirarli, una o due volte, non di più.
Alla fine devono essere scuri, marroncini, non verdi, solo   così la verza perderà il suo tono distaccato e si fonderà con la carne.

Da leggere, mentre si cucina un piatto così, ci vuole qualcosa di lungo e divertente. 
Forse bnon c'entra molto, forse oramai è banale, a Zerocalcare si addice alla modesta e alta qualità del piatto, al fatto che sia abbastanza povero, onesto e che si possa servire anche in piatti di plastica in un centro sociale, ma pure in eleganti ciotole di legno in una cena per pochi.
Però ve lo dico, anche se il libro che ha spaccato le graduatorie è molto importante a livello evolutivo calacareo, io preferisco la Profezia dell'Armadillo.
   

martedì 12 febbraio 2013

martedì grasso

serata di fritole e varie ricette che da domani posto (per le fritole cercate tra le primissime ricette regionali su questo blog)
buona fine di carnevale!

venerdì 1 febbraio 2013

Piccolo annuncio romano

Domani, sabato 2 febbraio, alle 16 libreria segni d'autore, via nomentana 159, Roma. Presento Hugo Pratt le lezioni perdute. Venite!Domani, sabato 2 febbraio, alle 16 libreria Segni d'Autore, via nomentana 159, Roma. Presento Hugo Pratt le lezioni perdute. Venite!

A chi viene la ricetta vera delle seppie al nero che piacevano a Hugo Pratt e tanti racconti inediti sui suoi consigli... 
Poi ho trovato il libretto originale del Graspo de Ua... dunque a presto il resto del menù!